EXOMATOSIS

Per la tradizione VIDMA, il processo di EXOMATOSIS (termine greco che significa “fuori dal corpo”) è di vitale importanza per rigenerarsi a livello animico, psichico e corporale.
Tutti Noi lo facciamo ogni volta che dormiamo o attraverso forme di meditazione.
E’ in questo momento che la nostra Anima si collega alla Fonte Energetica primordiale.
Lì attingiamo non solo energia ma possiamo rielaborare le esperienze giornaliere, immagazzinare nuova memoria che arricchirà la nostra coscienza, quella familiare e quella collettiva.

Gli antichi Greci ritenevano che “un dio facesse visita durante un sogno per portare messaggi”. Da questa base concettuale sorse la tradizione del rituale religioso del sogno come strumento di cura, già presente presso gli antichi Egizi fin dal XV sec. a.C; furono poi costruiti numerosi templi per l’incubazione dei sogni dedicati ad Asclepio, dio della medicina.

Questi luoghi di culto si ergevano in zone di particolare valenza energetica vibrazionale dove fonti purissime d’acqua sgorgavano naturalmente dalle rocce, o in prossimità di fonti termali e terapeutiche, luoghi legati alla natura e al potere degli elementi fuoco, terra, aria e acqua.

L’importanza del rituale e dell’immaginale del sogno nell’antico culto terapeutico di Asclepio, tramandata nell’epoca romana come Medicina di Esculapio, Si potrebbe intendere come psicoterapia immaginale, nella quale anima e corpo del malato non erano trattate separatamente ed era richiesta, da parte dell’incubante e potenziale sognatore, una posizione attiva, allo scopo di produrre le immagini trasformative.

Il sogno terapeutico consisteva nel giacere nella kline, in modo da poter essere poi iniziati ai riti misterici dell’incubazione pratica, che consisteva nel dormire nello spazio “sacro” (temenos), tra le braccia di Ipnos. Lo hieron, il santuario di Asclepio, dormitorio proibito dove venivano incubati i sogni, era di solito posto in un luogo remoto.

Quando le persone si svegliavano, si sentivano ristorate e condividevano le loro esperienze oniriche, per capire se erano pronte per intraprendere l’esperienza di trasformazione e individuazione; infatti nell’Abaton erano ammessi solo coloro per i quali era possibile l’accesso al simbolico, la funzione trascendente, rappresentata dall’immagine onirica della statua di Asclepio o del serpente.

Il “culto del serpente” è connesso al culto greco di Asclepio o Esculapio.

Asclepio era chiamato anche ‘iathros’, il medico , ed era spesso rappresentato con un bastone fra le mani al quale era attorcigliato un serpente , simbolo del Dio guaritore e oggi utilizzato come simbolo della categoria dei medici e dei farmacisti .

Il serpente rappresenta le forze ctonie e sotterranee che si sprigionano dal ventre della terra e che hanno il potere di guarire , diventa animale sacro e simbolo legato alla medicina.

Documenti e reperti confermano che il “sonno-incubatore-guaritore”, o “oniromanzia”, era una pratica molto diffusa nei territori del Mediterraneo, anche presso gli egizi, i sumeri, e i romani, e la possiamo trovare come tradizionali percorsi spirituali in vari popoli della Terra.